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Cara iscritta e caro iscritto, la CGIL ci chiama a prendere posizione su una grande e importante iniziativa: entro il 19 marzo dobbiamo esprimere il nostro parere su La  Carta per i diritti universali del lavoro 

La Carta è la riscrittura del diritto del lavoro in nome di un principio di uguaglianza che superi le diverse forme e tipologie nelle quali si è diversificato e frammentato negli anni. Tutta la Cgil è impegnata in un grande confronto che mette al centro le tutele dei lavoratori, in questi anni attaccate e indebolite da un pervicace processo di destrutturazione. La Cgil parla a tutta la galassia dei lavoratori  parasubordinati, veri o finti autonomi, professionisti, atipici, flessibili, precari, discontinui e quindi alla galassia dei lavoratori dipendenti pubblici e privati.

La Cgil presenta dunque la Carta , un testo composto da 97 articoli, proponendo un progetto di legge di iniziativa popolare, ovvero un nuovo Statuto delle lavoratrici e dei lavoratori, che estenda diritti a chi non ne ha e li riscriva per tutti alla luce dei grandi cambiamenti di questi anni, I diritti fondamentali vanno dal compenso equo e proporzionato alla libertà di espressione, dal diritto alla sicurezza al diritto al riposo, ma anche alle pari opportunità, alla formazione permanente per un aggiornamento costante di saperi e competenze.

La Cgil ne discute in uno straordinario processo di confronto e consultazione con gli iscritti ai quali chiede  di esprimersi sul progetto attraverso migliaia di assemblee nei luoghi di lavoro e nei territori. Le assemblee proseguiranno fino al 19 marzo, dopo di che le opinioni degli iscritti saranno verbalizzate e certificate. Gli iscritti saranno chiamati ad esprimersi anche sull’abrogazione di norme contenute in molte delle leggi sul lavoro, approvate negli anni, in contrasto ai  principi di tutela dei diritti universali.

Come ha detto Susanna Camusso  inizia “una stagione di mobilitazione straordinaria con l’idea che al termine di questa campagna partirà la raccolta delle firme per la proposta di legge di iniziativa popolare. Servono forza ed energia e per questo chiamiamo gli iscritti Cgil a una grande consultazione che preparerà la mobilitazione necessaria a lanciare questa proposta nel Paese”.

La FLC Cgil di Milano chiede ai propri iscritti di pronunciarsi attraverso una consultazione On Line grazie al contributo della Rete Civica di Milano. Tutti gli iscritti potranno votare i due quesiti proposti con celerità e semplicità.

Perché il lavoro continui ad essere un patrimonio di dignità

Perché il lavoro continui ad essere un patrimonio di libertà